L'Associazione Calabria Logos

Come già anticipato nella homepage di questo sito, la band folkloristica dei Calabria Logos portano il nome della stessa associazione culturale di cui sono voce e di cui il loro leader, Carlo Grillo, è presidente. L'associazione ha sede a Cosenza e non ha scopo di lucro. Il suo obbiettivo è quello di “riscoprire” e “rivalutare” le tradizioni popolari attingendo al folklore più autentico della regione Calabria.
I soci fondatori dell'associazione sono Carlo e Antonio Grillo, due fratelli con la stessa passione per la musica e le antiche tradizioni, che hanno il merito di aver voluto ridare voce e volume agli antichi canti, musiche e danze che costituiscono parte integrante del territorio calabrese.

Non è un'operazione facile, quella di fare continue ricerche sul campo, per scoprire le testimonianze di persone appartenenti al vecchio (ma anche nuovo) mondo contadino e agro-pastorale. Tra i meriti dell'associazione Calabria Logos vi è anche la riscoperta di antichi canti, racconti, proverbi, indovinelli e scioglilingua ereditati dagli stessi braccianti, pastori e contadini.

Per raccontare tutte queste componenti della cultura calabrese, l'associazione utilizza anche strumenti tradizionali, come la zampogna, la cupa cupa, il tamburello, l'organetto, la chitarra battente ed altri ancora, che potrete scoprire durante i loro concerti. A questi si unisce lo strumento più antico di tutti: la voce! In questo caso, la splendida voce del “portavoce” Carlo Grillo.

Tra le varie attività svolte dall'associazione vi possono essere spettacoli di carattere musicale, così come a carattere musicale – teatrale come nel caso del “Seculu brigante … ovvero Scene di vita popolare calabrese”, scritto e diretto da Carlo Grillo. Ancora, l'associazione si è espressa anche con delle commedie in vernacolo, come ad esempio “L'amure peccaminusu … ovvero Chine ara carne accussenta, prima gode e pue se penta”, scritto dallo stesso Carlo Grillo.

I due fratelli, Carlo e Antonio Grillo, hanno anche proposto un escursus musicale degli anni 60/70/80/90, una vera e propria storia della musica leggera italiana con le sue canzoni più rappresentative, perché la Calabria stessa ed il suo popolo né è stata “contaminata”, tessendone lodi o critiche, fischiettandola per strada o creandone discussioni.
L'associazione culturale Calabria Logos, quindi, è un piccolo tesoro da preservare. Il suo faticoso lavoro di ricerca sul campo prevede anche la rielaborazione di quanto raccolto, con l'obbiettivo di rivalutarlo attraverso il canto e la recitazione, due grandi veicoli per la crescita spirituale e sociale, oltre che culturale.