Insieme a Totonno Chiappetta



   

 

 

 

  

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' consolidata ormai la collaborazione  artistica con Totonno Chiappetta, noto attore

cosentino nonchè poeta di indubbio valore

 

                                           Nella foto : Antonio Grillo, Totonno Chiappetta, Carlo Grillo

 

E    ' NI     SCIALAMU  !!
 

 

     Guarda il Video           

 

"Pitirineddra di Alfio" vince il Concorso My Chance On Air

 

   

Rassegna di Musica Etnica a San Marco Argentano    -    Le foto della serata

 

 

...Ma cerchiamo di conoscere meglio il nostro illustre personaggio...

 

Biografia

Il disco

L'articolo

I testi

                                                    

 

 

                              

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E 'ni scialamu   

 
 

Totonno Chiappetta

(mùngia)

 

Totonno Chiappetta nasce a Cosenza il 6 aprile 1955, nel precedente secolo. 

Inizia la sua attivita' di attore e di autore nel 
1977, perche',  scaraventato  su  un palcoscenico per rimediare al flop  di due musicisti, racconto'  la prima cosa che gli venne in mente una storia che una guardia notturna gli aveva raccontato la sera prima.

Ha poi lavorato in teatro, con la compagnia "Il Dromo" diretta da Luciano Capponi.
Ha lavorato nella compagnia "I Giullari di piazza" diretti da John La Barbera, a New York, sponsorizzati dalla New York University.
E' poi rientrato in Italia, dove ha recitato da protagonista, nel "Pulcinella e Jugale" di Casalini, Capponi e Chiappetta. Ha interpretato da Protagonista Il radiodramma "Skanderberg" Sulla seconda rete nazionale, con la regia di Vincenzo Pesce, regista anche del primo spettacolo scritto da Totonno Chiappetta "Gliela diamo noi la dizione"


La prima rappresentazione svoltasi nelle carceri di Cosenza nel
1987, insieme a Carlo Napoletani.
Ha condotto trasmissioni originali nei primi Net Work locali. "Capitani Coraggiosi" (
1987, Rete Alfa), "Bolle" (1991, Teleuropa), Gran Caffe' (1992, Rete Alfa) e poi la mitica "Cataratta", su Telecosenza nel 93.
In teatro ha lavorato Con Massimo Masini, regista, suo maestro, nella "Casa di pietra" di Vincenzo Ziccarelli.
Poi, in Toscana, al Petrarca di Arezzo, grandi pienoni, nel 90, con il "Re nudo " di Schwarz.
E' stato protagonista della versione televisiva, su RAI3, di "Cristina 'a Spedesa" di Ziccarelli, interpretando Mastru Fioravante. Sempre di Vincenzo Ziccarelli ha interpretato "Un caso di morte apparente" da protagonista, interpretava il morto.

 

 

Ha vinto il Castello d'oro (Importante premio teatrale) per l'interpretazione di Tonio ne "i Pagliacci" (vedi foto a sinistra) e Basilio nel "Barbiere di Siviglia", due melodrammi in prosa tradotti da Crescenzo Gentile.
 

 

In televisione Totonno Chiappetta ha partecipato a tante trasmissioni televisive: "Piacere RAIuno" (RAI 1), "Cifari e Diavuli" (RAI 3), "La linea retta" (RAI 2), "Se una notte a Monte Cocuzzo" (RAI 3), "Macao" (RAI 2), "Questa Italia" (Rai international), "Subbuglio" (RAI 1) etc. etc...

Film: "Angela come te" di Anna Brasi, "Uomo contro uomo" di Sergio Sollima, "Un bambino in fuga" di Mario Caiano, "Angeli a sud" di Massimo Scaglione.

Totonno Chiappetta inventa, in un certo senso, la figura di attore-sociale, considerando il suo rapporto con i Rom, con i detenuti, ormai da circa 15 anni, con i quartieri popolari della citta' di Cosenza. La sua opera ha molto contribuito alla sghettizzazione che e' avvenuta nella citta' di Cosenza.

E poi tanti ma tanti spettacoli di Cabaret: "Scostumati", "Varie-eta'", "Ciotie", "Ce la mettiamo tutta la buona volonta"...etc...etc.....fino ad arrivare a  "Ricordi" rappresentato di recente a Vadue di Carolei (CS) con la collaborazione di Carlo Grillo (chitarra ed autore delle musiche), Antonio Grillo (voce), Gennaro Sciarrotta (tammorra). ...

 


Nella foto:

Gennaro Sciarrotta

Carlo Grillo

Totonno Chiappetta

Antonio Grillo

 (Vadue di Carolei - CS - 6 settembre 2004)

 

                  "Ricordi" (di T. Chiappetta) - La sera dello spettacolo

 

Và sùpra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 E' uscito il disco di Totonno Chiappetta

 

 

UN PRODOTTO

MADE

IN CALABRIA

 

          

 

I BRANI

 

1)  Don Gia'

2)  Musica vecchia musica nova

3)  Cosentino' s week

4)  Pitirineddra di Alfio

5)  Jugàle e il monaco

6)  Gigìnu u mìagliu du cimbalinu

7)  Festa di piazza

8)  La discesa trionfatrice

9)  I bancareddre 'i Lungo Crati

 

Testi :    Totonno Chiappetta

Musiche :    Carlo Grillo

eccetto : "Musica vecchia musica nova" e "La discesa trionfatrice"

musica di P. Voltarelli - S. De Siena - A. Sirianni

Arrangiamenti :    Carlo Grillo e Carmelo Labate

                       Il grillo sulla chiappetta

 

Totonno Chiappetta :    voce solista e recitante

Carlo Grillo :    chitarra classica ed acustica

Jan Kyjovskj :    violino

Fausto Guido :    fisarmonica

Antonio Grillo : coro

Peppe Paolo :    voce in "I bancareddre 'i Lungo Crati

Con la partecipazione di Alfio Antico alle tammorre

in "Pitirineddra di Alfio"

 

Prodotto da Totonno Chiappetta

Produzione esecutiva e progetto grafico : Antonello Anzani per CyPlanet srl

Registrazione, Mixing e Mastering :    Studio Kappa di Carmelo Labate - Castrolibero (CS)

Illustrazione "Il grillo sulla chiappetta" :    Patricia Bastone

 

"Pitirineddra di Alfio" vince il Concorso My Chance On Air

 

        

 

 

 

 

 

 

 

 

Và sùpra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi l'articolo apparso di recente su alcune importanti testate

 

LE POESIE DI TOTONNO INCONTRANO LA MELODIA

 

TOTONNO CHIAPPETTA E CARLO GRILLO

  UN PREZIOSO INCONTRO

 

A BREVE L’USCITA DI UN DISCO MADE IN CALABRIA

 

Da sempre la poesia è stata apprezzata nella sua indissolubile unione con la musica. Basta pensare alla Grecia che fu maestra nei canti che accompagnavano la recitazione.

Purtroppo filologi e musicologi hanno sempre percorso strade separate: ma a far si che parole e musica s’incontrino ancora per dar vita a nuove emozioni, ci pensano gli artisti.

E’ il caso del poeta-attore Totonno Chiappetta e del musicista-compositore Carlo Grillo, entrambi cosentini.

Incontratisi  in una trasmissione televisiva, per l’esattezza “Il teatro dialettale calabrese”, condotta da Rino Amato su Metrosat, i due si sono rivisti per dare vita ad un lavoro davvero interessante: la pubblicazione di un Cd musicale (con titolo ancora da definire) contenente 10 brani.

I testi, autentici pezzi di bravura, sono scritti da Totonno Chiappetta che ne è anche l’inteprete ed indiscusso protagonista. “Li ho tratti dal libro “Rumanzelle” – ci riferisce Carlo Grillo – il libro di Totonno regalatomi, con immancabile dedica, alla fine della trasmissione televisiva. Me lo sono letto  tutto d’un fiato e sono rimasto affascinato da quei testi che successivamente ho deciso di musicare”.

E’ nata così la collaborazione tra due validi esponenti dello spettacolo calabrese.

Ricordiamo che Totonno Chiappetta porta sulle spalle un nome e cognome molto impegnativi, (essendo il nipote dell’autore omonimo del famoso poemetto “Jugàle”)  che ha fatto del dialetto il suo credo artistico, sempre presente, anche nelle sue performances più seriose. Ha fatto di tutto: cinema, televisione, teatro, cabaret, confezionando sempre prodotti di elevato valore artistico che lo hanno portato sovente alla ribalta Nazionale al fianco di famosi personaggi dello spettacolo o divenuti tali successivamente.

Carlo Grillo viene dal teatro ed attualmente è Presidente dell’Associazione Culturale “Calabria Logos” nata con la finalità di “riscoprire” e di “rivalutare” le tradizioni popolari calabresi. All’interno dell’Associazione opera un gruppo di musica etnica che porta la stessa denominazione. Grillo riscopre vecchi canti di tradizione orale, li riadatta e li ripropone in chiave moderna. Ne mantiene, però, quegli echi squisitamente popolari consapevole com’è, che il  calabrese è un linguaggio musicale e dolce a dispetto di chi lo ha inteso diversamente: vedi la cinematografia e un certo tipo di cabaret.  Ecco il suo commento: “Lo hanno sempre maltrattato. Attori insensibili, diretti da altrettanto registi frivoli, hanno sempre accentuato i raddoppi delle consonanti solo per ridicolizzarlo”.

Ma quali sono i testi di Totonno Chiappetta che hanno catturato l’attenzione di Carlo Grillo? Sono una decina, ma solo quattro entreranno a far parte del CD per ovvi motivi di spazio:

Cosentino’ s week - Giginu ‘u mìegliu du Cimbalinu - Pitirineddra di Alfio - Don Già

In ogni testo un grande personaggio: reale o inventato; in ogni personaggio una storia.

Cosentino’ s week racconta la settimana del cosentino svogliato e scansafatiche che basa la propria esistenza su un solo giorno alla settimana: la domenica, quando può, finalmente, recarsi allo stadio per vedere la sua squadra del cuore. Indovinate quale?

Gigignu, ‘u mìegliu du Cimbalinu è il corrispettivo calabro del “bullo romano” che frequenta il solito bar e che si nutre di spavalderia.

Pitirineddra di Alfio è una ballata dedicata ad Alfio Antico, valido suonatore di tammorra, famoso ormai in tutto il mondo.

E, “dulcis in fundo” Don Già, dedicata a Giacomo Mancini. L’autore immagina di parlare con l’al di là ed appunto con il grande politico scomparso. Lo informa della vittoria di Eva Catizone, attuale sindaco di Cosenza e poi….e poi bisogna ascoltarla, è un’autentico capolavoro. 

La fase di registrazione è ormai ultimata. Tra breve ascolteremo il disco di  Totonno Chiappetta, singolare poeta e (dobbiamo aggiungere) anche valido interprete delle sue canzoni.

Le musiche di Carlo Grillo saranno affiancate da quelle di Peppe Voltarelli, leader della formazione calabro-emiliana “Il parto delle nuvole pesanti” che ha musicato con maestria “La discesa trionfatrice” e “Musica vecchia, musica nova”, altri due testi molto cari all’autore. Gli arrangiamenti sono dello stesso Grillo e Carmelo Labate.  Con Totonno Chiappetta (canto e recitazione) hanno suonato: Carlo Grillo (chitarra classica e acustica), Alfio Antico (tammorre); Jan Khjoskji (violino); Fausto Guido (fisarmonica), Peppe Paolo e Antonio Grillo (voce).

             

Và sùpra   

        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                         

 

                                                                                                                                 

Leggi i testi dei brani firmati

T. Chiappetta/C. Grillo


COSENTINO  `S WEEK
( T. Chiappetta - C. Grillo )



 

U luni  mi  risbigliu  cu  na  fiacca  mo  ci  vo  
un  cia'  fazzu  a  raga'  l' anima  du  liattu  aru  cummo'
all' ufficiu  nun  ma  fiu  di  ci  fa  na  matinata
ci  passu  si  ma  sulu ppe  minta  firma  e  data   

U  marti  pu  un  ti  dicu  mi  siantu  senza  forza
ca  iari  sira  a  stroscia  ma  fattu  stozza  stozza  

Duminica  bellezza  duminica  i  palluni
u  minni  frica  nenti  si  chiova  o  c'e'  ru  suli  
dopu  tutta  na  simana  di  strazi  e  sofferenza  
oi  mamma  chi  ricriu  si  vincia  ru  cusenza

U  miarcuri  mi  azu  cu  na  bona  `ntenzione
ma  subitu  m' accuargiu  ca  si  vascia  ra  pressione
mi  fazzu  fa  na  zuppa  i  chira  menza  ciota
ma  pu  ci  pianzu  buanu  e  mi  curcu  n'atra  vota  

U juavi  un  ci  su  santi  mi  vuagliu  ripiglia'
mi  vuagliu  vesta  buanu un  puazzu  sfigura'
ma  pu  nun  truavu  a  giacca  chira  e  linu  a  pois
mi  `ncazzu  cu  muglierma  e  riastu  torna  ca'   

Duminica  bellezza  duminica  i  palluni
u  minni  frica  nenti  si  chiova  o  c'e'  ru  suli  
dopu  tutta  na  simana  di  strazi  e  sofferenza  
oi  mamma  chi  ricriu  si  vincia  ru  cusenza


Fissiannu  fissiannu  lu  vennari  e  arrivatu
mi  siantu  l'ossa  rutti  troppu  e  fatigatu
ppi  d' oji  m' arriciattu  dumani  fazzu  tuttu  
e  si  muglierma  ugghia   iu  pocu  mi  ne  futtu    

U  sabatu  si  sa  si  chiama  allegra  core
ppe  chine  tena  bella  e  bona  la  mugliera
iu  forsi  propriu  oji  staiu  tuttu  u  juarnu  fora
ppi  u  vida  papariari  a  casa  casa  sa  cachera

Duminica  bellezza  duminica  i  palluni
u  minni  frica  nenti  si  chiova  o  c'e'  ru  suli  
dopu  tutta  na  simana  di  strazi  e  sofferenza  
oi  mamma  chi  ricriu  si  vincia  ru  cusenza

son contento solo se vedo segnare Marulla !!!

 
 
 
DON  GIA'
( T. Chiappetta - C. Grillo )



Oi  don  gia'  chi  va  truvannu  ci  ha  sbunnatu  puru  mo
cu  nu  sguardu  i  l'autru  munnu     l'ha  gelati  mo  ci  vo
oi  don  gia'  signu  totonnu  e  ti  parru  i  sutta  cca'
e  se  veru  ca  puetannu po  ji  puru  all' aldila'

Ti  comunico  che  tutti    t' hannu  statu  a  senta  a  tia
evelina  e  sindachessa    pi  ra  gioia  i  vussuria
e  si  vidi  quantu  feste camu  fattu  a  ru  comuni
su  vinuti  tutti  quanti ci  mancavi  sulu  tuni

Mentre  ch'iu  cuntava  fatti   supru  u  parcu  i  via  Popilia
e  smicciatu  a  daviduzzu cumu  a  solita  vigilia
prima  delle  votazioni      comparivi  all' intrasatta
e  su  tutti  gli  avversari    ci  scinnia  ra  cataratta

Oi  don  gia'  quanti  ricordi   chiri  cazz' i  barzellette
ccu  ri  geometri  e  ri  muti ccu  vittoria  chi  n' aspette
finu  a  quantu  facia  notte e  puru  ca  l'avia  gia'  `ntisi
ti  sintia  triciantu  voti    e  ni  schiassciavamu  di  risi

Oi  don  gia'  sai  chi  ti  dicu ? ca  evelina  paria  tu
stessa  grinta ,  stessa  calma stesso  tifo  rossoblu'
ccu na classe quannu  parra  che  trasmette  un' emozione
ca  speriamu  i  ti  di  grazie per  quest' ultima  elezione

Ti  comunico  che  tutti   t' hannu  statu  a  senta  a  tia
evelina  e  sindachessa pi  ra  gioia  i  vussuria
e  si  vidi  quantu  feste  camu  fattu  a  ru  comuni
su  vinuti  tutti  quanti    ci  mancavi  sulu  tuni

Oi  don  gia'   mo  devo  dire  c'e'  ancor  piu'  liberta'
ccu  tia  fatigava  sempre   e  mo  avoglia  i  passia          

dedicata a Giacomo Mancini

      
                    
Giacomo Mancini nasce a Cosenza il 21 aprile 1916. Avvocato, antifascista, figlio di Pietro Mancini, uno dei fondatori del Psi, nel 1944 entrò a far parte dell'organizzaziona militare clandestina a Roma. Dopo la liberazione, rientrato a Cosenza diventò segretario, fino al 1947, della locale federazione socialista e membro della direzione nazionale del partito, fino al 1948.
Consigliere comunale di Cosenza dal 1946 al 1952, alla Camera entrò nel '48, 26 mila voti di preferenza tra la sua gente, eletto nelle liste del Fronte Popolare: ci restò per nove legislature.
Nel gennaio del 1953 venne eletto segretario regionale del Psi. Nel 1956, all'indomani della feroce repressione sovietica della rivoluzione ungherese, le strade dei socialisti e dei comunisti si separarono e Mancini fu chiamato da Nenni a occuparsi dell'organizzazione del Psi.
Autonomista, nenniano, uomo di governo nel centro-sinistra, fu Ministro della Sanità nel primo governo Moro e Ministro ai Lavori Pubblici nel secondo e terzo governo Moro e nel primo e secondo governo guidati da Mariano Rumor, diventando ministro del Mezzogiorno nel quinto governo Rumor. Da ministro della Sanità impose tra l'altro l'introduzione del vaccino antipolio Sabin. Da ministro dei Lavori pubblici realizzò l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e fu severo verso gli speculatori dopo la frana di Agrigento.
Diventò vicesegretario nazionale del Psi il 9 giugno del 1969. Si battè per l'unificazione tra Psi e Psdi, ma quando questa rapidamente fallì non arrestò la sua corsa e, il 23 aprile del 1970, divenne segretario del partito. "Durò solo un paio di anni, - ha scritto Paolo Franchi sul Corriere - ma furono anni importanti. Qualcuno, più tardi, vi scorse anche una premessa, un'anticipazione della stagione di Craxi, una sorta di variante meridionale di quella politica di collaborazione sì, ma anche di competizione a muso duro con la Dc che Bettino avrebbe condotto in stile milanese. Di certo Mancini non apprezzò affatto la linea del suo successore, Francesco De Martino, di cui pure era personalmente amico: né la teoria degli «equilibri più avanzati» né, tanto meno, l'idea che il compito dei socialisti fosse essenzialmente quello di favorire l'imminente compimento dell'evoluzione del Pci".
Si battè sempre in primissima linea per i diritti civili: a cominciare dalla battaglia per il divorzio. Negli anni di piombo non si associò al fronte della fermezza contro il terrorismo, e gli furono rimproverate, in specie dai comunisti, debolezze e simpatie personali verso esponenti di primo piano dell'Autonomia. La sinistra extraparlamentare gli era lontana mille miglia: ma per libertarismo e anche per calcolo politico non le sbatté mai la porta in faccia.
Fu lui, nel luglio del '76, a pilotare il Comitato centrale del Midas, che dopo la sconfitta elettorale aveva defenestrato De Martino, verso l'elezione di Craxi: un po' perché quel suo vicesegretario che conosceva così poco non gli dispiaceva, molto perché pensava che, debole come all'epoca Craxi era, sarebbe stato facile guidarlo da padre nobile. Un altro errore, in tutta evidenza. Scontato con una rapida emarginazione nel partito.
Non lasciò l'attività politica legata alla terra d'origine: nel 1993 venne eletto sindaco di Cosenza, alla testa di alcune liste civiche non collegate ai partiti tradizionali. Fu proprio in quell'anno, però, che prese l'avvio la sua vicenda giudiziaria, quando alcuni pentiti lo accusavano di presunti rapporti con cosche mafiose del reggino e di Cosenza. Mancini respinse sdegnosamente le accuse che gli vengono rivolte, ma il Tribunale di Palmi, il 25 marzo 1996, lo condannò per concorso esterno in associazione mafiosa. Un anno dopo, la Corte d' Appello di Reggio Calabria, il 24 giugno 1997, annullò la sentenza per incompetenza territoriale, rimandando tutti gli atti a Catanzaro. Una prima conclusione della vicenda giudiziaria arrivò il 19 novembre 1999, con l' assoluzione da parte del giudice per l' udienza preliminare, Vincenzo Calderazzo, che dichiarò estinto per prescrizione il reato di associazione per delinquere, mentre per quello di concorso esterno in associazione mafiosa, Mancini venne assolto perché il fatto non sussiste. Il processo d'appello, fissato a fine giugno del 2000, venne rinviato a nuovo ruolo e non ha mai avuto inizio.
Dopo le vicende giudizairie, Mancini riprese l'attività politica ed amministrativa, dopo un periodo di sospensione dalla carica di sindaco. Ritornò a guidare l'amministrazione comunale cosentina e venne rieletto sindaco al primo turno nel 1997, sostenuto anche dalla coalizione dell' Ulivo.

E' morto l'8 aprile del 2002, all'età di 86 anni.

                
PITIRINEDDRA  DI  ALFIO
( T. Chiappetta - C. Grillo )



E  vatta  forte  sa  peddra  tunna
cussi'  fa  duce  l'anima  mia   
mina  chiu  forte   tantu  un  se  sbunna  
cacciame  invece  sa  malincunia

Caccia  culuri  da  peddra  stirata  
fammi  i  rumuri  di  buani  e  di  stuarti
fa  chiru  strusciu  chi  fa  ra  pisciata  
sona  sa  ninna  ari  vivi  e  ari  muarti

Sona  sa  ninna  cumpagnu  miu  ,  
sona  sa  ninna  cu  tuttu  u  core   
sona  e  cantala  cumu  vo  diu
ppe  chine  campa  e  ppe  chine  mora  
e  quannu  piansi  a  chira  cumeta  
chi  fujia  sempe  e  un  se  fa  piglia'  
statte  tranquillu  ca  queta  queta  
aru  cchiu  bellu  se  ricoglia  cca    

Si  se  ricoglia  vicinu  a  tia  
ca  tu  si  cialu  ca  tu  si  mare  
ca  tiani  sempre  chira  gulia  
chi  tutte  e  cose  te  fa  sunare  
e  vatta  forte  sa  peddra  tunna  
de  chira  piacura  china  e  ciutia  
mina  chiu  forte  e  spara  sa  bumma  
e  canta  l'anima  l' anima  mia

Sona  sa  ninna  cumpagnu  miu  ,
sona  sa  ninna  cu  tuttu  u  core   
sona  e  cantala  cumu  vo  diu
ppe  chine  campa  e  ppe  chine  mora  
e  quannu  piansi  a  chira  cumeta  
chi  fujia  sempe  e  un  se  fa  piglia'  
statte  tranquillu  ca  queta  queta  
aru  cchiu  bellu  se  ricoglia  cca .   

dedicata ad Alfio Antico


Alfio Antico nasce a Lentini, piccolo centro vicino Catania, dove vive fino all'età di diciotto anni come pastore-bambino e poi adolescente, respirando, in una vita non certo priva di durezze, tutti i miti che attraverso le avare, disseccate e al tempo stesso rotonde parole della cultura contadina lo illuminano nelle sue attese.


Fin da bambino accompagna la sua vita col suono del tamburello, che si costruisce ad appena otto anni, tendendo le pelli conciate delle pecore sopra un vecchio crìu (setaccio contadino).

Nei silenzi e nelle vibranti sonorità insegue così la propria anima, e nell'alone di un quotidiano mistero, forse i volti e gli sguardi tutti degli antichissimi abitatori della sua terra.




GIGINU, U  MIAGLIU  DU  CIMBALINU
( T. Chiappetta - C. Grillo )


U marti  sign' i  ziti  si  spusa  giacominu ,
e' ru  miagliu  i  tutti  i  mmiti     picchi  c'e'  nu  bellu  vinu
si , si , signu  giginu ,  u  miagliu  du  cimbalinu

Si  vattia  ru  figliu  i  cuazzu
e  dumani  si  ci  ha  fazzu       ci  accattu  nu  sciuccagliu
e  m'abbuffu  cu  ri  cazzi
si , si , signu  giginu  u  miagliu  du  cimbalinu

A  ru  mignolo  l'anello       e  na  tufa  `ntru  borsello
tutti  chiri  i  sa  citta'         m' hannu  sulu  rispetta'
si , si , signu  giginu  u  miagliu  du  cimbalinu

Mi  piacianu  i  frascioli      pasta  china  e  purpittini
puru  ca  nun  tiagnu  a  scola ,    tiagnu  chini  li  stintini
si , si ,  signu  giginu   u  miagliu  du  cimbalinu

Ad  agustu  vaiu  `nvacanza     ara  spiaggia  da  mantia
iu  ci  tiagnu  all'eleganza
e  ogni  scaglia  a  d' essa  a    mia       Picchì..?..
si , si , signu  giginu  u  miagliu  du  cimbalinu

Mi  facissa  palia'   di  na  mandria  di  briganti
ppi  nu  piattu  i  baccala'     e  ru  prosiu  i  na  carnanti
si , si ,  signu  giginu   u  miagliu  du  cimbalinu

Sacciu  stari  `ntra  paranza      un  mi  frica  ra  casanza
di  mia  nuddru  nenti  avanza    e  rispiattu  l' alleanza
si , si ,  signu  giginu   u  miagliu  du  cimbalinu

E  rispiattu  l'alleanza           puru  quannu  vivu  u  vinu
signu  u  miagliu  i  `ntra  cusenza e  percio'  du  cimbalinu
si , si ,  signu  giginu   u  miagliu  du  cimbalinu

 

 

 

 

 

 

"...E mò 'cchì c....vulìti ?!.."





    "... Jativìnni ... hàmu 'i lavuràri ..."  

 

 

Dopo circa sei ore

 

" ...... Hàmu finitu .... vi piàcia 'su manifestu ....? "

 

 

Và sùpra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Và sùpra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

Nella ricca programmazione della "Fiera dei cento comuni" che si è tenuta a San Marco Argentano (CS) nei giorni 29 e 30 settembre 2007  è stata inserita una interessante  Rassegna di musica etnica. Gruppi ed artisti impegnati nella prima serata sono stati: Coram populo, Dedalus, Chorearum, Enzo Ruffolo, Pino Cacozza, Calabria Logos. La conduzione della serata è stata affidata all'attore-cabarettista Totonno Chiappetta. La manifestazione ha goduto del Patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di Cosenza.

Ecco alcuni momenti della serata in quel di San Marco Argentano. I gruppi si sono avvicendati senza spirito di competizione ma con l'obiettivo comune di promuovere la musica etnica calabrese e di tutto il Sud Italia. Vivi ringraziamenti sono stati espressi ai partecipanti dall'Assessore Provinciale Rosetta Console.

 

       

 

     

 

      

 

Và sùpra

 

 

 

"Pitirineddra di Alfio" vince il Concorso My Chance On Air

Il brano di Totonno Chiappetta e Carlo Grillo programmato in 60 Radio Italiane

 

   

 

Il brano "Pitirineddra di Alfio" (T. Chiappetta - C. Grillo), tratto dal cd "Don Già", ha vinto il Concorso My Chance On Air. A distanza di due anni dalla sua prima uscita del disco di Totonno Chiappetta, "Pitirineddra di Alfio" viene ri-inciso dai Calabria Logos entrando così a far parte del loro secondo cd dal titolo "Ancora Sud".

 
Ecco come è apparsa la notizia della vittoria sul sito www.campanaelefante.com
 
 
" ... Care amiche e amici, siamo lieti di comunicarvi che sono concluse le votazioni su MYCHANCE  ed i nostri amici hanno stravinto per la seconda volta il Concorso con largo margine rispetto alle inseguitrici. Ecco la classifica finale:
 
Calabria Logos    723
Alessandro Cavalieri    361
Cleavage Lines    180
Buonemaniere    160
 
....... e di seguito altri artisti e bands
 
Riportiamo di seguito le parole dell'amico Carlo Grillo: 
 
" Carissimi amici, fans e sostenitori di Calabria Logos ... ma potremmo aggiungere simpatizzanti, colleghi, appassionati ed affini ... ecco la classifica finale del Concorso MY CHANCE che ci vede ancora una volta vincitori con largo margine rispetto alle inseguitrici. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno votato ed hanno fatto sentire la loro presenza con continue mail pervenute in settimana al nostro indirizzo.
 
A cosa è servito tutto questo impegno? Come già stabilito dal regolamento del Concorso, le prime tre classificate andranno in Radio ... ma la cosa interessante è che le Radio che trasmetteranno la loro musica sono ben 60 sparse su tutto il territorio nazionale. In più alla prima classificata, in questo caso a noi, verrà fatta un'intervista che andrà a far parte del format radiofonico.
 
Il brano che la Redazione ha scelto da mandare in onda è Pitirineddra di Alfio scritta insieme all'amico Totonno Chiappetta, lui autore del testo ed il sottoscritto della parte musicale.  Una "scuderia" ormai consolidata quella nostra che dura dai tempi di "Don Già" il Cd inciso da Totonno un paio di anni addietro e che contiene quattro nostri brani. Oltre alla già menzionata canzone, completano la lista dei brani firmati Chiappetta - Grillo : Don Già, Cosentino 's Week, Giginu 'u mìagliu du Cimbalinu
 
Non smetteremo mai di essere grati alla singole persone che costantemente ci seguono e ci incoraggiamo. Vorremmo scrivere tutti coloro che ci hanno votato ma non possiamo farlo in questo spazio perchè non conosciamo, ovviamente, tutti i nominativi. Però sappiamo di alcuni siti Internet che ci hanno dedicato uno spazio ed invitato i propri utenti e visitatori a votarci creando così quell'effetto moltiplicatore che ha sancito la nostra vittoria ".
 
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  Una delle prime Radio a mandare in onda "Pitirineddra di Alfio" è stata Radio Kemonia 
Sabato 2 febbraio 2008 - ore 13.00 con replica alle 17.00
www.radiokemonia.it
 
E' stata trasmessa anche l'intervista di Alessandro Stefanoni a Carlo Grillo
 
 
"Pitirineddra di Alfio" 
(T. Chiappetta - C. Grillo) 
 
dal Cd "Ancora sud"
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Và sùpra