Totonno Chiappetta nasce
a Cosenza il 6 aprile 1955,
nel precedente secolo.
Inizia la sua attivita' di attore e di autore nel 1977,
perche', scaraventato su un palcoscenico per rimediare al
flop di due musicisti, racconto' la prima cosa che gli venne
in mente una storia che una guardia notturna gli aveva
raccontato la sera prima.
Ha poi lavorato in teatro, con la compagnia "Il Dromo"
diretta da Luciano Capponi.
Ha lavorato nella compagnia "I Giullari di piazza" diretti da John La
Barbera, a New York, sponsorizzati dalla New York University.
E' poi rientrato in Italia, dove ha recitato da protagonista, nel
"Pulcinella e Jugale" di Casalini, Capponi e Chiappetta. Ha interpretato
da Protagonista Il radiodramma "Skanderberg" Sulla seconda rete
nazionale, con la regia di Vincenzo Pesce, regista anche del primo
spettacolo scritto da TotonnoChiappetta "Gliela diamo noi
la dizione"
La prima rappresentazione svoltasi nelle carceri di
Cosenza nel 1987,
insieme a Carlo Napoletani.
Ha condotto trasmissioni originali nei primi Net Work locali. "Capitani
Coraggiosi" (1987,
Rete Alfa), "Bolle" (1991,
Teleuropa), Gran Caffe' (1992,
Rete Alfa) e poi la mitica "Cataratta", su Telecosenza nel 93.
In teatro ha lavorato Con Massimo Masini, regista, suo maestro, nella
"Casa di pietra" di Vincenzo Ziccarelli.
Poi, in Toscana, al Petrarca di Arezzo, grandi pienoni, nel 90, con il
"Re nudo " di Schwarz.
E' stato protagonista della versione televisiva, su RAI3, di "Cristina
'a Spedesa" di Ziccarelli, interpretando Mastru Fioravante.
Sempre di Vincenzo Ziccarelli ha interpretato "Un caso di morte
apparente" da protagonista, interpretava il morto.
Ha vinto il Castello d'oro
(Importante premio teatrale) per l'interpretazione di Tonio
ne "i Pagliacci" (vedi foto a sinistra) e Basilio nel
"Barbiere di Siviglia", due melodrammi in prosa tradotti da
Crescenzo Gentile.
In televisione Totonno
Chiappetta ha partecipato a tante trasmissioni televisive:
"Piacere RAIuno" (RAI 1), "Cifari e Diavuli" (RAI 3), "La linea
retta" (RAI 2), "Se una notte a Monte Cocuzzo" (RAI 3), "Macao"
(RAI 2), "Questa Italia" (Rai international), "Subbuglio" (RAI
1) etc. etc...
Film: "Angela come te" di Anna Brasi, "Uomo contro uomo" di Sergio
Sollima, "Un bambino in fuga" di Mario Caiano, "Angeli a sud" di Massimo
Scaglione.
Totonno Chiappetta inventa, in un certo senso, la figura di
attore-sociale, considerando il suo rapporto con i Rom, con i detenuti,
ormai da circa 15 anni, con i quartieri popolari della citta' di
Cosenza. La sua opera ha molto contribuito alla sghettizzazione che e'
avvenuta nella citta' di Cosenza.
E poi tanti ma tanti spettacoli di Cabaret: "Scostumati", "Varie-eta'",
"Ciotie", "Ce la mettiamo tutta la buona volonta"...etc...etc.....fino
ad arrivare a "Ricordi" rappresentato di recente a Vadue di
Carolei (CS) con la collaborazione di Carlo Grillo (chitarra ed autore
delle musiche), Antonio Grillo (voce), Gennaro Sciarrotta (tammorra). ...
Nella
foto:
Gennaro Sciarrotta
Carlo Grillo
Totonno Chiappetta
Antonio
Grillo
(Vadue di Carolei
- CS - 6 settembre 2004)
"Ricordi" (di T.
Chiappetta) - La sera dello spettacolo
E' uscito
il disco di Totonno Chiappetta
UN PRODOTTO
MADE
IN CALABRIA
I BRANI
1) Don Gia'
2) Musica vecchia musica nova
3) Cosentino' s week
4) Pitirineddra di Alfio
5) Jugàle e il monaco
6) Gigìnu u mìagliu du cimbalinu
7) Festa di piazza
8) La discesa trionfatrice
9) I bancareddre 'i Lungo Crati
Testi : Totonno
Chiappetta
Musiche : Carlo Grillo
eccetto : "Musica vecchia musica nova"
e "La discesa trionfatrice"
musica di P. Voltarelli - S. De Siena
- A. Sirianni
Arrangiamenti : Carlo Grillo e Carmelo
Labate
Il grillo sulla chiappetta
Totonno Chiappetta :
voce solista e recitante
Carlo Grillo : chitarra classica ed acustica
Jan Kyjovskj : violino
Fausto Guido : fisarmonica
Antonio Grillo : coro
Peppe Paolo : voce in "I bancareddre 'i Lungo
Crati
Con la partecipazione di Alfio Antico alle tammorre
in "Pitirineddra di Alfio"
Prodotto da Totonno Chiappetta
Produzione esecutiva e progetto grafico : Antonello
Anzani per CyPlanet srl
Registrazione, Mixing e Mastering :
Studio Kappa di Carmelo Labate - Castrolibero (CS)
Illustrazione "Il grillo sulla chiappetta" :
Patricia Bastone
Leggi
l'articolo apparso di recente su alcune importanti testate
LE POESIE DI TOTONNO INCONTRANO LA MELODIA
TOTONNO CHIAPPETTA E CARLO GRILLO
UN PREZIOSO INCONTRO
A BREVE L’USCITA DI UN DISCO MADE IN CALABRIA
Da sempre la poesia è stata apprezzata nella
sua indissolubile unione con la musica. Basta pensare alla Grecia che fu maestra
nei canti che accompagnavano la recitazione.
Purtroppo filologi e
musicologi hanno sempre percorso strade separate: ma a far si che parole e
musica s’incontrino ancora per dar vita a nuove emozioni, ci pensano gli
artisti.
E’ il caso del
poeta-attore Totonno Chiappetta e del musicista-compositore Carlo
Grillo, entrambi cosentini.
Incontratisi in una
trasmissione televisiva, per l’esattezza “Il teatro dialettale calabrese”,
condotta da Rino Amato su Metrosat, i due si sono rivisti per dare vita ad un
lavoro davvero interessante: la pubblicazione di un Cd musicale (con titolo
ancora da definire) contenente 10 brani.
I testi, autentici pezzi
di bravura, sono scritti da Totonno Chiappetta che ne è anche l’inteprete ed
indiscusso protagonista. “Li ho tratti dal libro “Rumanzelle” – ci
riferisce Carlo Grillo – il libro di Totonno regalatomi, con immancabile
dedica, alla fine della trasmissione televisiva. Me lo sono letto tutto d’un
fiato e sono rimasto affascinato da quei testi che successivamente ho deciso di
musicare”.
E’ nata così la
collaborazione tra due validi esponenti dello spettacolo calabrese.
Ricordiamo che Totonno
Chiappetta porta sulle spalle un nome e cognome molto impegnativi, (essendo il
nipote dell’autore omonimo del famoso poemetto “Jugàle”) che ha fatto del
dialetto il suo credo artistico, sempre presente, anche nelle sue performances
più seriose. Ha fatto di tutto: cinema, televisione, teatro, cabaret,
confezionando sempre prodotti di elevato valore artistico che lo hanno portato
sovente alla ribalta Nazionale al fianco di famosi personaggi dello spettacolo o
divenuti tali successivamente.
Carlo Grillo viene dal
teatro ed attualmente è Presidente dell’Associazione Culturale “Calabria Logos”
nata con la finalità di “riscoprire” e di “rivalutare” le tradizioni popolari
calabresi. All’interno dell’Associazione opera un gruppo di musica etnica che
porta la stessa denominazione. Grillo riscopre vecchi canti di tradizione orale,
li riadatta e li ripropone in chiave moderna. Ne mantiene, però, quegli echi
squisitamente popolari consapevole com’è, che il calabrese è un linguaggio
musicale e dolce a dispetto di chi lo ha inteso diversamente: vedi la
cinematografia e un certo tipo di cabaret. Ecco il suo commento: “Lo hanno
sempre maltrattato. Attori insensibili, diretti da altrettanto registi frivoli,
hanno sempre accentuato i raddoppi delle consonanti solo per ridicolizzarlo”.
Ma quali sono i testi di Totonno Chiappetta
che hanno catturato l’attenzione di Carlo Grillo? Sono una decina, ma solo
quattro entreranno a far parte del CD per ovvi motivi di spazio:
Cosentino’ s week - Giginu ‘u mìegliu du
Cimbalinu- Pitirineddra di Alfio- Don Già.
In ogni testo un grande personaggio: reale o
inventato; in ogni personaggio una storia.
Cosentino’ s week racconta la
settimana del cosentino svogliato e scansafatiche che basa la propria esistenza
su un solo giorno alla settimana: la domenica, quando può, finalmente, recarsi
allo stadio per vedere la sua squadra del cuore. Indovinate quale?
Gigignu, ‘u mìegliu du Cimbalinu è il
corrispettivo calabro del “bullo romano” che frequenta il solito bar e che si
nutre di spavalderia.
Pitirineddra di Alfio è una ballata
dedicata ad Alfio Antico, valido suonatore di tammorra, famoso ormai in tutto il
mondo.
E, “dulcis in fundo”
Don Già, dedicata a Giacomo Mancini. L’autore immagina di parlare con l’al
di là ed appunto con il grande politico scomparso. Lo informa della vittoria di
Eva Catizone, attuale sindaco di Cosenza e poi….e poi bisogna ascoltarla, è
un’autentico capolavoro.
La fase di registrazione
è ormai ultimata. Tra breve ascolteremo il disco di Totonno Chiappetta,
singolare poeta e (dobbiamo aggiungere) anche valido interprete delle sue
canzoni.
Le musiche di Carlo
Grillo saranno affiancate da quelle di Peppe Voltarelli, leader della formazione
calabro-emiliana “Il parto delle nuvole pesanti” che ha musicato con maestria
“La discesa trionfatrice” e “Musica vecchia, musica nova”, altri due testi molto
cari all’autore. Gli arrangiamenti sono dello stesso Grillo e Carmelo Labate.
Con Totonno Chiappetta (canto e recitazione) hanno suonato: Carlo Grillo
(chitarra classica e acustica), Alfio Antico (tammorre); Jan Khjoskji (violino);
Fausto Guido (fisarmonica), Peppe Paolo e Antonio Grillo (voce).
Leggi i testi dei
brani firmati
T. Chiappetta/C.
Grillo
COSENTINO `S WEEK
( T. Chiappetta - C. Grillo
)
U luni mi risbigliu cu na
fiacca mo ci vo
un cia' fazzu
a raga' l' anima du liattu aru
cummo' all' ufficiu nun ma fiu di ci
fa na matinata
ci passu si ma sulu ppe
minta firma e data
U marti pu un ti dicu
mi siantu senza forza
ca iari sira
a stroscia ma fattu stozza stozza
Duminica bellezza duminica i palluni
u minni
frica nenti si chiova o c'e' ru
suli dopu tutta na simana di strazi
e sofferenza
oi mamma chi ricriu si
vincia ru cusenza
U miarcuri mi
azu cu na bona `ntenzione
ma subitu m'
accuargiu ca si vascia ra
pressione mi fazzu fa na zuppa i chira
menza ciota
ma pu ci pianzu buanu e
mi curcu n'atra vota
U
juavi un ci su santi mi vuagliu
ripiglia' mi vuagliu vesta buanu un puazzu
sfigura' ma pu nun truavu a giacca chira
e linu a pois
mi `ncazzu cu
muglierma e riastu torna ca'
Duminica bellezza duminica i
palluni u minni frica nenti si chiova o
c'e' ru suli
dopu tutta na
simana di strazi e sofferenza
oi
mamma chi ricriu si vincia ru
cusenza
Fissiannu fissiannu lu vennari e
arrivatu mi siantu l'ossa rutti troppu e
fatigatu ppi d' oji m' arriciattu dumani fazzu
tuttu e si muglierma ugghia iu pocu
mi ne futtu
U sabatu si
sa si chiama allegra core
ppe chine tena
bella e bona la mugliera
iu forsi propriu
oji staiu tuttu u juarnu
fora ppi
u vida papariari a casa casa sa
cachera
Duminica bellezza duminica i palluni
u minni
frica nenti si chiova o c'e' ru
suli dopu tutta na simana di strazi
e sofferenza
oi mamma chi ricriu si
vincia ru cusenza
son contento solo se vedo segnare Marulla
!!!
DON
GIA'
( T. Chiappetta - C. Grillo )
Oi don gia' chi va truvannu ci
ha sbunnatu puru mo
cu nu sguardu
i l'autru munnu l'ha
gelati mo ci vo
oi don gia'
signu totonnu e ti parru i sutta
cca'
e
se veru ca puetannu po ji puru
all' aldila'
Ti comunico che tutti
t' hannu statu a senta a
tia
evelina e sindachessa pi
ra gioia i vussuria
e si vidi
quantu feste camu fattu a ru
comuni
su vinuti tutti quanti ci mancavi
sulu tuni
Mentre ch'iu cuntava fatti
supru u parcu i via
Popilia
e smicciatu a daviduzzu cumu a solita
vigilia
prima delle votazioni
comparivi all'
intrasatta
e
su tutti gli avversari ci
scinnia ra cataratta
Oi don gia'
quanti ricordi chiri cazz' i
barzellette
ccu ri geometri e ri muti ccu
vittoria chi n' aspette
finu a quantu
facia notte e puru ca l'avia gia'
`ntisi
ti sintia triciantu voti e
ni schiassciavamu di risi
Oi don gia'
sai chi ti dicu ? ca evelina paria
tu
stessa grinta , stessa calma stesso tifo
rossoblu'
ccu na classe quannu parra che trasmette
un' emozione
ca speriamu i ti di grazie per
quest' ultima elezione
Ti comunico che
tutti t' hannu statu a senta a
tia
evelina e sindachessa pi ra gioia i
vussuria
e si vidi quantu feste camu
fattu a ru comuni
su vinuti tutti
quanti ci mancavi sulu
tuni
Oi don gia' mo devo dire
c'e' ancor piu' liberta'
ccu tia fatigava
sempre e mo avoglia i passia
dedicata a Giacomo
Mancini
Giacomo Mancini nasce a
Cosenza il 21 aprile 1916. Avvocato, antifascista, figlio di Pietro
Mancini, uno dei fondatori del Psi, nel 1944 entrò a far parte
dell'organizzaziona militare clandestina a Roma. Dopo la liberazione,
rientrato a Cosenza diventò segretario, fino al 1947, della locale
federazione socialista e membro della direzione nazionale del partito,
fino al 1948. Consigliere comunale di Cosenza dal 1946 al
1952, alla Camera entrò nel '48, 26 mila voti di preferenza tra la sua
gente, eletto nelle liste del Fronte Popolare: ci restò per nove
legislature. Nel gennaio del 1953 venne eletto segretario regionale del
Psi. Nel 1956, all'indomani della feroce repressione sovietica della
rivoluzione ungherese, le strade dei socialisti e dei comunisti si
separarono e Mancini fu chiamato da Nenni a occuparsi dell'organizzazione
del Psi. Autonomista, nenniano, uomo di governo nel centro-sinistra,
fu Ministro della Sanità nel primo governo
Moro e Ministro ai Lavori Pubblici nel secondo e terzo governo Moro e nel
primo e secondo governo guidati da Mariano Rumor, diventando ministro del
Mezzogiorno nel quinto governo Rumor. Da ministro della Sanità impose tra
l'altro l'introduzione del vaccino antipolio Sabin. Da ministro dei Lavori
pubblici realizzò l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e fu severo verso
gli speculatori dopo la frana di Agrigento. Diventò vicesegretario
nazionale del Psi il 9 giugno del 1969. Si battè per l'unificazione tra
Psi e Psdi, ma quando questa rapidamente fallì non arrestò la sua corsa e,
il 23 aprile del 1970, divenne segretario del partito. "Durò solo un paio
di anni, - ha scritto Paolo Franchi sul Corriere - ma furono anni
importanti. Qualcuno, più tardi, vi scorse anche una premessa,
un'anticipazione della stagione di Craxi, una sorta di variante
meridionale di quella politica di collaborazione sì, ma anche di
competizione a muso duro con la Dc che Bettino avrebbe condotto in stile
milanese. Di certo Mancini non apprezzò affatto la linea del suo
successore, Francesco De Martino, di cui pure era personalmente amico: né
la teoria degli «equilibri più avanzati» né, tanto meno, l'idea che il
compito dei socialisti fosse essenzialmente quello di favorire l'imminente
compimento dell'evoluzione del Pci". Si battè sempre in
primissima linea per i diritti civili: a cominciare dalla battaglia per il
divorzio. Negli anni di piombo non si associò al fronte della fermezza
contro il terrorismo, e gli furono rimproverate, in specie dai comunisti,
debolezze e simpatie personali verso esponenti di primo piano
dell'Autonomia. La sinistra extraparlamentare gli era lontana mille
miglia: ma per libertarismo e anche per calcolo politico non le sbatté mai
la porta in faccia. Fu lui, nel luglio del '76, a pilotare il
Comitato centrale del Midas, che dopo la sconfitta elettorale aveva
defenestrato De Martino, verso l'elezione di Craxi: un po' perché quel suo
vicesegretario che conosceva così poco non gli dispiaceva, molto perché
pensava che, debole come all'epoca Craxi era, sarebbe stato facile
guidarlo da padre nobile. Un altro errore, in tutta evidenza. Scontato con
una rapida emarginazione nel partito. Non lasciò l'attività
politica legata alla terra d'origine: nel 1993 venne eletto sindaco di
Cosenza, alla testa di alcune liste civiche non collegate ai partiti
tradizionali. Fu proprio in quell'anno, però, che prese l'avvio la sua
vicenda giudiziaria, quando alcuni pentiti lo accusavano di presunti
rapporti con cosche mafiose del reggino e di Cosenza. Mancini respinse
sdegnosamente le accuse che gli vengono rivolte, ma il Tribunale di Palmi,
il 25 marzo 1996, lo condannò per concorso esterno in associazione
mafiosa. Un anno dopo, la Corte d' Appello di Reggio Calabria, il 24
giugno 1997, annullò la sentenza per incompetenza territoriale, rimandando
tutti gli atti a Catanzaro. Una prima conclusione della vicenda
giudiziaria arrivò il 19 novembre 1999, con l' assoluzione da parte del
giudice per l' udienza preliminare, Vincenzo Calderazzo, che dichiarò
estinto per prescrizione il reato di associazione per delinquere, mentre
per quello di concorso esterno in associazione mafiosa, Mancini venne
assolto perché il fatto non sussiste. Il processo d'appello, fissato a
fine giugno del 2000, venne rinviato a nuovo ruolo e non ha mai avuto
inizio. Dopo le vicende giudizairie, Mancini riprese l'attività
politica ed amministrativa, dopo un periodo di sospensione dalla carica di
sindaco. Ritornò a guidare l'amministrazione comunale cosentina e venne
rieletto sindaco al primo turno nel 1997, sostenuto anche dalla coalizione
dell' Ulivo.
E' morto l'8 aprile del 2002, all'età di 86
anni.
PITIRINEDDRA DI ALFIO
( T. Chiappetta - C. Grillo )
E vatta forte
sa peddra tunna
cussi' fa duce l'anima mia
mina chiu forte tantu un se
sbunna
cacciame invece sa malincunia
Caccia culuri da
peddra stirata
fammi i rumuri di buani
e di stuarti
fa chiru strusciu chi fa
ra pisciata
sona sa ninna ari vivi
e ari muarti
Sona sa ninna cumpagnu miu
,
sona sa ninna cu tuttu u core
sona e cantala cumu vo diu
ppe
chine campa e ppe chine mora
e
quannu piansi a chira cumeta
chi
fujia sempe e un se fa piglia'
statte
tranquillu ca queta queta
aru cchiu bellu
se ricoglia cca
Si se ricoglia vicinu a tia
ca
tu si cialu ca tu si mare
ca
tiani sempre chira gulia
chi tutte e
cose te fa sunare
e vatta forte
sa peddra tunna
de chira piacura
china e ciutia
mina chiu forte
e spara sa bumma
e canta l'anima
l' anima mia
Sona sa ninna cumpagnu miu
,
sona
sa ninna cu tuttu u core
sona e cantala cumu vo diu
ppe
chine campa e ppe chine mora
e
quannu piansi a chira cumeta
chi
fujia sempe e un se fa piglia'
statte
tranquillu ca queta queta
aru cchiu bellu
se ricoglia cca .
dedicata ad Alfio Antico
Alfio Antico nasce a Lentini, piccolo centro vicino Catania, dove vive fino all'età di diciotto
anni come pastore-bambino e poi adolescente, respirando, in una vita non
certo priva di durezze, tutti i miti che attraverso le avare, disseccate e
al tempo stesso rotonde parole della cultura contadina lo illuminano nelle
sue attese.
Fin da bambino accompagna la sua vita col suono del
tamburello, che si costruisce ad appena otto anni, tendendo le pelli
conciate delle pecore sopra un vecchio crìu (setaccio
contadino).
Nei silenzi e nelle vibranti sonorità insegue così la propria
anima, e nell'alone di un quotidiano mistero, forse i volti e gli sguardi
tutti degli antichissimi abitatori della sua
terra.
GIGINU, U MIAGLIU DU
CIMBALINU
( T. Chiappetta - C. Grillo )
U marti sign' i
ziti si spusa giacominu ,
e' ru miagliu i
tutti i mmiti picchi c'e'
nu bellu vinu
si , si , signu giginu , u miagliu
du cimbalinu
Si vattia ru figliu i
cuazzu
e
dumani si ci ha fazzu
ci accattu nu
sciuccagliu
e m'abbuffu cu ri cazzi
si , si , signu giginu
u miagliu du cimbalinu
A ru mignolo
l'anello e na tufa
`ntru borsello
tutti chiri i sa citta'
m' hannu sulu
rispetta'
si , si , signu giginu u miagliu du
cimbalinu
Mi piacianu i frascioli
pasta china e
purpittini
puru ca nun tiagnu a scola ,
tiagnu chini li
stintini
si , si , signu giginu u miagliu
du cimbalinu
Ad agustu vaiu `nvacanza
ara spiaggia da
mantia
iu ci tiagnu all'eleganza
e ogni scaglia a d' essa a
mia Picchì..?..
si , si , signu giginu u miagliu
du cimbalinu
Mi facissa palia' di na
mandria di briganti
ppi nu piattu
i baccala' e ru prosiu
i na carnanti
si , si , signu giginu u
miagliu du cimbalinu
Sacciu stari `ntra
paranza un mi frica
ra casanza
di mia nuddru nenti avanza
e rispiattu l' alleanza
si , si , signu
giginu u miagliu du
cimbalinu
E rispiattu l'alleanza
puru
quannu vivu u vinu
signu u miagliu
i `ntra cusenza e percio' du
cimbalinu
si , si , signu giginu u miagliu
du
cimbalinu
Nella ricca programmazione della
"Fiera dei cento comuni" che si è tenuta a
San Marco Argentano (CS) nei giorni
29 e 30 settembre 2007 è stata
inserita una interessante Rassegna di musica
etnica. Gruppi ed artisti impegnati nella prima serata sono stati:
Coram populo, Dedalus,
Chorearum, Enzo Ruffolo,
Pino Cacozza, Calabria Logos.
La conduzione della serata è stata affidata all'attore-cabarettista
Totonno Chiappetta. La
manifestazione ha goduto del Patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di
Cosenza.
Ecco alcuni momenti
della serata in quel di San Marco Argentano.
I gruppi si sono avvicendati senza spirito di competizione ma con
l'obiettivo comune di promuovere la musica etnica calabrese e di tutto il Sud
Italia. Vivi ringraziamenti sono stati espressi ai
partecipanti dall'Assessore Provinciale Rosetta Console.
"Pitirineddra di Alfio"
vince il Concorso My Chance On Air
Il brano di Totonno
Chiappetta e Carlo Grillo programmato in 60 Radio Italiane
Il
brano "Pitirineddra di Alfio"
(T. Chiappetta - C. Grillo),
tratto dal cd "Don Già",
ha vinto il Concorso My Chance On Air. A
distanza di due anni dalla sua prima uscita del disco di Totonno Chiappetta,
"Pitirineddra di Alfio" viene ri-inciso dai
Calabria Logos entrando così a far parte del loro secondo cd dal titolo
"Ancora Sud".
" ... Care amiche e amici, siamo
lieti di comunicarvi che sono concluse le votazioni su MYCHANCE ed i
nostri amici hanno stravinto per la seconda volta il
Concorso con largo margine rispetto alle inseguitrici.
Ecco la classifica finale:
Calabria Logos 723
Alessandro Cavalieri 361
Cleavage Lines 180
Buonemaniere 160
....... e di
seguito altri artisti e bands
Riportiamo di seguito le parole
dell'amico Carlo Grillo:
" Carissimi amici, fans e
sostenitori di Calabria Logos ... ma potremmo aggiungere simpatizzanti,
colleghi, appassionati ed affini ... ecco la classifica finale del
Concorso MY CHANCE che ci vede ancora una volta vincitori con largo
margine rispetto alle inseguitrici. Ringraziamo tutti coloro che ci
hanno votato ed hanno fatto sentire la loro presenza con continue mail
pervenute in settimana al nostro indirizzo.
A cosa è servito tutto questo
impegno? Come già stabilito dal regolamento del Concorso, le prime tre
classificate andranno in Radio ... ma la cosa interessante è che le
Radio che trasmetteranno la loro musica sono ben 60 sparse su
tutto il territorio nazionale. In più alla prima classificata, in questo
caso a noi, verrà fatta un'intervista che andrà a far parte del format
radiofonico.
Il brano che la Redazione ha
scelto da mandare in onda è Pitirineddra di Alfio scritta insieme
all'amico Totonno Chiappetta, lui autore del testo ed il sottoscritto
della parte musicale. Una "scuderia" ormai consolidata quella nostra
che dura dai tempi di "Don Già" il Cd inciso da Totonno un paio di anni
addietro e che contiene quattro nostri brani. Oltre alla già menzionata
canzone, completano la lista dei brani firmati Chiappetta - Grillo :
Don Già, Cosentino 's Week, Giginu 'u mìagliu du Cimbalinu.
Non smetteremo mai di essere grati
alla singole persone che costantemente ci seguono e ci incoraggiamo.
Vorremmo scrivere tutti coloro che ci hanno votato ma non possiamo farlo
in questo spazio perchè non conosciamo, ovviamente, tutti i nominativi.
Però sappiamo di alcuni siti Internet che ci hanno dedicato uno spazio
ed invitato i propri utenti e visitatori a votarci creando così quell'effetto
moltiplicatore che ha sancito la nostra vittoria ".