Quarta scena: 'u cardalanu

 



Lui       Signu 'nu mastru esciùtu de Guarnu... e cardalanu me vùogliu 'mparà.
             Vaju girannu de notte e de jùornu, 'oi 'cchì talùornu 'sa lana 'a cardà
             Di 'na finestra me sìentu chiamàre.....

Lei       'Oi cardalanu, tu vìenime 'ccà....
             La tìegnu iu 'na prisa de lana e cumu sita mi l'àdi cardà

Lui       La lana tua ch'è riccia e longa, lu cardu miu ti la sà cardà

Lei       Si tu 'ccè prùovi 'na vòta 'ccè tùorni

Lui       'A l'autra vòta mi manni 'a chiamà



'U  CARDALANU

 


"......SIGNU NU MASTRU E CARDALANU ME VUOGLIU 'MPARA'....."


La prima osservazione che appare alla lettura musicale e letteraria di questo brano è la sua forte caratteristica di ambiguità e di doppio senso.

Il tema musicale melodico si risolve con un carattere fortemente risoluto e spedito, quasi a voler dipingere un personaggio sicuro, senza dubbi, senza incertezze, bensì con una precisa identità cercata e voluta....

Signu nu mastru e cardalanu me vùogliu 'mparà...

A questa precisa auto-identità che iul personaggio dichiara si contrappone una tematica melodica e armonica meno sostenuta ed altera di quanto mon fosse il personaggio stesso.

Essa rivela, infatti, più che il testo letterario la vera interiorità del cardalano: un sottile velo di sentimentalismo amaro e malinconico, dove la motivazione viene volutamente tralasciata quasi come se per non essere felici, la gente di Calabria ha tanti motivi da potersi anche omettere di citarli:

dominazioni straniere
emigrazioni
sottomissioni
ignoranza
schiavitù
miseria

Del resto tema brillante ed affascinante espresso in questo canto è quello della SEDUZIONE. E' lei a prendere l'iniziativa e attira lui, che tra l'altro sembra aver messo in conto, che nel proprio mestiere di cardalano facilmente ci si può imbattere in avventure galanti! Proprio per le sue caratteristiche fortemente ambigue cardare la lana sta per soddisfare il desiderio femminile.

E' difficile dare una valutazione univoca ed omogenea a questo brano, dove concorrono elementi in perfetta sintonìa tra di loro, essendo essi stessi, nel loro senso metaforico, molto distonici e diversi.

Quadro tra l'altro perfetto di una società, quella calabrese sempre in conflitto con se stessa e mai in equilibrio.

Il brano 'u cardalanu esprime un quadro di vita popolare calabrese, nei costumi e nei personaggi, apparentemente definito e completo (nei ruoli e nelle intenzioni) ma dove si avverte costantemente una dimensione esistenziale anche se non palesemente espressa, molto interiorizzata (a dirsi quasi atavica) che accompagnava il vivere della gente di Calabria.

 

                                                                   

         Carlo Grillo