LA NEVE IN CALABRIA

       

FIOCCHI DI SAGGEZZA POPOLARE
 
 
 
A dispetto di tante previsioni “errate” fatte dai metereologi, la neve è giunta anche in Calabria con accumuli (nelle città) fino a 30 centimetri.
Troppi giorni di trepidazione per gli appassionati, troppe le speranze puntualmente dissolte, troppe volte l'esclamazione “nevicherà?” non ha goduto di alcun riscontro reale. Poi, come per incanto, te la trovi davanti….ancora più bella…candida! E' la “cara” neve di Natale…..che  fa da contrappunto al suono melodioso delle zampogne scese dalle più vicine montagne! In mezzo a questo evento inatteso, chi ama parlare proverbiando non si è lasciato sfuggire l'occasione di dare sfogo alla propria meraviglia (o al proprio sconvolgimento) con alcune credenze popolari, basate sui ritmi della natura.
 
 
 
 
A  tal proposito, un proverbio calabrese recita:'A niva dicembrina, `ppè tre misi l'hà vicina (La neve dicembrina per tre mesi l'hai vicina).
Il proverbio può essere intepretato in due modi:



a) quando nevica in dicembre, il fenomeno si ripeterà entro i prossimi tre mesi. Se così è, prepariamoci ad altre nevicate …….non facendoci (questa volta) trovare impreparati (passi la ripetizione);

b) la neve che cade in dicembre tarderà a sciogliersi a causa del freddo provocato dai mesi che seguiranno.

Al contrario, la neve che cade in marzo dura poco perché'a niva `e marzu dura quantu `i pìecuri allu stàzzu (La neve di marzo dura il tempo in cui le pecore restano nell'ovile (e cioè, una sola nottata). Comparando questo proverbio calabrese col “cugino italiano”La neve marzolina dura dalla sera alla mattina” notiamo la forte similitudine.
La neve procura in ognuno, grandi e piccini, un senso irrazionale di felicità, ma nel contempo provoca enormi disagi nelle città e nelle frazioni circostanti. A soffrire di più sono (come da copione) le persone sole, anziani e bambini...gli stessi bambini che della neve gioiscono, anche perché essa fornisce loro l'opportunità di non andare a scuola.
 

Ma pensiamo ai tanti automobilisti che sono rimasti bloccati sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, chiusa per ben sette ore in direzione Nord.


Di sicuro i passeggeri bloccati nelle stazioni, negli aeroporti, nelle autostrade e nei porti avevano altro a cui pensare che ai proverbi come “fiocchi di saggezza popolare”, in loro regnava solo un sentimento di sgomento e di disperazione (d'altronte comprensibile).
Il contadino che invece vive in uno spazio limitato e consueto ed osserva le fasi lunari, continua ad essere allegro e fiducioso perché Annu nivusu….annu fruttusu (Anno nevoso anno fruttuoso). Il proverbio ci rimanda ad un altro che recita:Jennàru siccu….massaru riccu (Gennaio secco, cioè freddo, contadino ricco).

 

Certo, molti di questi proverbi sulla meteorologia sono talvolta poco più che superstizioni, ma nella maggior parte dei casi possono fornire precise indicazioni sul cambiamento del tempo. Uno dei più grandi filosofi di tutti tempi, Aristotele, sosteneva che il proverbio è un residuato della filosofia dei tempi antichi, conservatosi fra molte rovine per la sua brevità ed opportunità. E volendo essere opportunisti, facciamo nostro il proverbio che dice Dopo la neve buon tempo ne viene. Ma se le previsioni parleranno ancora di “annuvolamenti irregolari associati a precipitazioni localmente nevose, anche a quote basse…” sarà come dire che la situazione non migliorerà…..e allora, a chi credere?
 



                                                        Carlo Grillo

Articolo pubblicato su "Il Corriere del Sud", Anno XI N°2 - 16 Gennaio/30 Gennaio 2002  pag. 41