Gastronomia calabrese e note di folclore




VINI


La Calabria è terra di vini pregiati e la vite si coltiva da epoca immemorabile.

Sembra accertato che alcuni vitigni più diffusi nella regione siano gli stessi introdotti dai Greci, che presero a colonizzare nel secolo VIII a. C. Significativamente in età Magnogreca a Cirò, l'antica Cremissa, fu eretto un tempio dedicato a Bacco. In epoca più avanzata Cassiodoro celebra i "Donsi vini" della regione e ne chiede per il suo re, perchè "giovano ai visceri, risanano le ferite e rinvigoriscono il cuore stanco".
Oggi la produzione annuale è rilevante, ma la maggior parte dei vini sono atipici. Il fenomeno fu registrato già da Norman Douglas che visitò la regione a più riprese tra il 1907 e il 1911.

Malgrado la testimonianza di Douglas, in buona parte ancora valida, il Cirò, il Donnici, Il Pollino e il Savuto hanno ottenuto la denominazione di origine Controllata. Quella di origine semplice compete a: Verbicaro, Esaro, Sant'Anno, Lamezia e Melissa. Noti ed apprezzati sono anche altri vini: Bianco di Sibari, Bianco e Rosè del Golfo di S. Eufemia, Bianco di Enotria.