Gli strumenti dei Calabria Logos

Negli spettacoli musicali e musical-teatrali dei Calabria Logos si possono apprezzare le sonorità di numerosi strumenti dell'antica tradizione popolare. Tra questi menzioniamo la chitarra battente (strumento tipico calabrese), il tamburello, la zampogna, la cupa cupa, l'organetto. In alcune occasioni si sono potuti apprezzare anche altri strumenti, come ad esempio la ciaramella. Non tutti sanno riconoscere questi strumenti, né conoscono tanto meno la loro provenienza o storia, perciò scopriamoli con delle piccole descrizioni, facili da ricordare.

Il tamburello. Tutti sanno cosa è un tamburo, ma non tutti hanno sempre ben chiaro cosa è il tamburello. Si tratta di una membrana (solitamente pelle o finta pelle) cucita su una base di legno, alla quale sono spesso applicati dei sonagli. Si tratta del principale strumento ritmico nei repertori tradizionali delle tarantelle del sud Italia. A seconda della zona, i tamburelli presentano delle piccole variazioni, sia nella costruzione che nella caratteristica del suono.

La chitarra battente. Tutti sanno cosa è una chitarra, ma la chitarra battente davvero pochi! Infatti, si tratta di uno strumento tipico di alcune regioni del sud ma soprattutto della tradizione calabrese. Infatti, i principali centri di costruzione furono localizzati a Bisignano, con la famiglia De Bonis (XVII secolo). La chitarra battente è una “specie” di chitarra, con 5 ordini di corde (10 corde metalliche in 5 ordini doppi, oppure 14 corde disposte in 4 ordini tripli e il primo doppio). Proprio questa accordatura, ovvero la sistemazione delle corde, produce una grandissima quantità di armonici che vanno a braccetto perfettamente con la voce umana. Si tratta di uno dei migliori strumenti esistenti per l'accompagnamento della voce.

La cupa cupa. Si tratta di uno strumento visto da pochi, il cui nome tuttavia è conosciuto da pochissimi. Ovviamente, parliamo in generale, non di noi calabresi! Già, perché la cupa cupa è uno strumento tipico delle nostre terre e più in generale del meridione. Si tratta di una sorta di vaso di terracotta, coperto da una stoffa o membrana, sulla quale è applicato un foro su cui si fa scorrere una canna lunga e sottile. La cannuccia è tanto sottile da rischiare di spezzarsi, tanto che si usa l'espressione “spezzacannucce” per indicare uno incapace di suonare lo strumento, diventato poi sinonimo di incapace in generale.

Organetto. Si tratta di uno strumento utilizzato per la musica popolare in tutta Europa. Molto difficile da utilizzare, prevede che il suonatore faccia diversi gesti contemporaneamente per prendere aria, creare la melodia e dare più o meno intensità.

Zampogna. Molti la confondono con la cornamusa, ma in realtà la zampogna fa parte della cultura musicale tradizionale del meridione. La Calabria ha goduto di molti maestri di questo strumento aerofono, con tubi di canna e sacche di capra o pecora.

Ciaramella. Si tratta di un altro strumento aerofono, fatto interamente di legno, simile ad un oboe.